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Back to the Past

- L'Esclusiva Collezione di Carlo Kier e il Nuovo Museo dei Trilobiti a Cancun -

di Enrico Bonino

Piramide azteca cancun messico

Il sito:

Situato non molto distante dalla zona di impatto del meteorite che colpì la Terra circa 65 milioni di anni fa, dando origine al famoso cratere Chicxulub, si trova il Museo "Back to the Past".
In un contesto paradisiaco della costa orientale dello Yucatan, lambito dal blu del Mare Caraibico e poco distante dalla cittadina di Cancun in Messico, questo museo presenta una delle più importanti collezioni di trilobiti al mondo, non tanto per quantità di esemplari (poco più di trecento specie sono visibili nelle vetrine) ma soprattuto per qualità, rarità ed interesse scientifico. Questi gioielli, provenienti da tutto il mondo, sono il risultato di anni di ricerca diretta sul terreno, acquisto o scambi da parte del proprietario del museo stesso, Carlo Kier.

Ab originem:

L'idea di partecipare alla creazione di questo museo prese inizio poco piu' di un'anno fa, nell'Aprile del 2007, quando ricevetti una email di uno sconosciuto membro associato al forum Trilobite2 di Yahoo; in essa mi venivano richieste alcune informazioni riguardo alcuni trilobiti italiani appartenenti ai generi Dolerolenus e Paradoxides del Cambriano della Sardegna. Come spesso succede in questi settori, il fatto di condividere una passione comune, avvicina le persone, e così fu. Lo "sconosciuto membro" (che si rivelò in seguito un importante collezionista di trilobiti), dopo una visita al mio sito internet www.keyobs.be/fr/ebonino mi chiese se ero interessato a fare parte dello staff che avrebbe dato origine ad un suo vecchio sogno: creare un museo sui trilobiti. Inutile dire che accettai immediatamente l'allettante proposta.

Oggi, grazie a questo primo contatto e dopo circa un'anno di intenso lavoro, ha visto la luce il primo museo al mondo dedicato esclusivamente ai trilobiti.

le vetrine del museo di cancun

Lo staff di gestione:

Il gruppo che ha dato avvio a questa particolare avventura é attualmente composto dal sottoscritto (con funzioni di disegnatore scientifico e consulenza scientifica), Carlo Kier (proprietario del museo e di una catena di Hotel lungo la Riviera Maya nello Yucatan) e Jake Skabelund (Biologo e cercatore professionista di fossili). In background partecipano attivamente specialisti come Dave Comfort, Bob Carroll, Scott Wilson per la preparazione dei pezzi, inoltre collezionisti e professionisti di tutto il mondo hanno gentilmente condiviso materiale fotografico e consigli sugli esemplari migliori da esporre e la relativa classificazione.

Grazie a quello che si definisce come "fenomeno della globalizzazione", questi appassionati di paleontologia si sono ritrovati intorno ad un tavolo, sotto il sole caliente del Messico, con l'idea di concretizzare il sogno che ogni appassionato di fossili possiede sin dalla sua infanzia, cioé creare ed allestire un museo in cui esporre al pubblico i suoi amati reperti. Oltre che ad una esposizione prettamente scientifica dei differenti reperti, particolare attenzione é stata rivolta anche alla didattica: accanto ad ogni vetrina sono visibili ricostruzioni ambientali e poster illustrativi con le descrizioni di quello che sono stati e come si rinvengono i trilobiti oggigiorno.

Di conseguenza oltre alla voglia di condividere la medesima passione, si é voluta associare un'attività di tipo prettamente culturale con quella tipicamente turistica caraterizzante la regione caraibica.

Il Museo:

L'architettura del museo si é sviluppata in parallelo alla costruzione dell'Hotel AZUL Sensatori presso la Baia di Petempich vicino la citta di Porto Morelos, circa 20 minuti sud di Cancun. La struttura possiede una pianta una forma di otto, lungo cui le pareti sono organizzati gli spazi per le vetrine, l'esposizione di poster illustrativi ed il materiale didattico. Le superfici esterne sono occupate principalmente dalle collezioni, mentre quelle interne sono dedicate ad accogliere i poster tematici, descrittivi delle varie vetrine e lagerstätten piu' importanti. Molta cura e' stata dedicata alla realizzazione dei DIORAMI che ricostruiscono le condizioni paleoambientali del Paleozoico.

Il percorso é organizzato in senso cronologico, prendendo origine dal Cambriano inferiore sino a giungere al Permiano. Per differenziare nelle vetrine i periodi che caratterizzano le faune fossili esposte, sono stati utilizzati i colori standard tratti dalla ICS (International Commission on Stratigraphy)

ingresso del museo con grandi trilobiti

L'Ingresso del Museo con i trilobiti di dimensioni piu' grandi

Un pannello illustra il relativo periodo geologico, la posizione che i continenti occupavano all'epoca e l'età in milioni di anni. Per ogni esemplare esposto viene riportato il genere e la specie di appartenenza, la formazione geologica e la località di provenienza.
Varcando l'entrata del museo, il visitatore é immerso immediatamente nell'universo del Paleozoico e dei trilobiti, accolto da colorati posters che ne illustrano la distribuzione nel tempo, l'evoluzione della vita sulla terra e come sono estratti dalla dura roccia durante le fasi di pulizia.

poster evoluzione distribuzione temporale trilobiti

Alcuni Poster

 

Immediatamente l'attenzione é catturata dalla presenza di un maxischermo su cui é proiettato un documentario che propone, in poco piu' di dieci minuti, la vita nei mari del Cambriano con l'utilizzo di ricostruzioni digitali comparabili ai piu' noti documentari sulla preistoria. Il video, creato appositamente per il museo, é stato creato dall'artista e documentarista inglese Christian Darkin. Questo film é il risultato di una lunga e paziente collaborazione che si é protratta per mesi, e che ha dato origine a questa eccezionale animazione in cui trilobiti ed artropodi del Cambriano medio dell'Utah tornano in vita con i loro (ipotetici) colori e stili di vita. Una previsualizzazione del film é visibile all'indirizzo: http://www.backtothepast.com.mx/video.html

Le collezioni che si susseguono lungo il percorso provengono dai giacimenti fossiliferi tra i piu' importanti al mondo; la scoperta di questi tesori prende avvio dal Cambriano inferiore con la formazione americana di Pioche Shale, caratterizzata dai suoi magnifici e rari Olenellida, seguono i Redliichida di Chengjiang della Cina, per proseguire con la piu' completa collezione di trilobiti esistente al mondo dedicata alla Weeks Formation (datata al Cambriano medio-superiore) dell'Utah.

vetrina weeks formation

Vetrina dedicata alla Weeks Fm.

 

Una menzione particolare deve essere fatta per alcuni esemplari presenti in questa sezione e caratterizzata dalla presenza di alcune specie uniche e mai rinvenute in precedenza, come il gigantesco Olenoides sp. "kieri", specie non ancora descritta, o la rarissima e peculiare Chiasmacantha ceratops, trilobite munito di lunghe spine dorsali disposte nella parte terminale del thorax a zig-zag. Di questo trilobite ne esistono poco piu' di 5 esemplari al mondo.

trilobite spinoso

Chiasmacantha ceratops

 

Numerosi sono anche gli artropodi non-trilobiti esposti, organismi che hanno ugualmente popolato quegli antichi mari e che risultano essere stati antagonisti ed alcuni probabilmente predatori dei trilobiti stessi. Tra di essi risaltano l'aglaspide Beckwithia typa, dalle dimensioni impressionanti per l'epoca (circa 20cm) ed un artropode, indeterminato anch'esso, di dimensioni ragguardevoli e diventato simbolo del Museo stesso chiamato amichevolmente "King-Kong". Di questa specie non ne sono mai stati descritti altri individui .

Le vetrine che seguono continuano a farci viaggiare sia nel lontano passato che in luoghi remoti del nostro pianeta, passando dalle grigie marne del MacKay Group della Columbia Britannica in Canada, agli scisti neri dell'Ordoviciano inferiore della formazione di Valongo in Portogallo, sino ai magnifici trilobiti della regione di Saint Petersburg in Russia datati all'Ordoviciano medio.

grandi trilobiti portoghesi

Trilobiti della formazione di Valongo, in Portogallo

 

Questi ultimi sono caratterizzati da un tipico colore caramello, possiedono morfologie stupefacenti ed un grado di conservazione eccezionale. Particolarmente belli sono gli Hoplolichas armati di irte spine cosi' come i cornuti Paraceraurus, simili a guerrieri medioevali. Come degna conclusione di questa sezione, ci imbattiamo in una grande lastra composta da innumerevoli exuviae appartenenti al trilobite Xenasaphus. Impressionante la quantità di esemplari presenti su questo campione che misura piu' di un metro e mezzo di lunghezza. La matrice calcarea bianca ed il colore di questi fossili danno origine ad un insieme estremamente estetico ed affascinante.

lastra di trilobiti russi

Lastra di Xenasaphus di St. Pietroburgo

 

Seguono le vetrine dedicate ai trilobiti provenienti dal Siluriano della Rochester Shale, dall'Ordoviciano della Rust formation, Bobcaygeon, Le Serie del Cincinnatiano e dalla Haragan & Bois d'Arc Formation del Devoniano inferiore dell'Oklahoma. Quest'ultima ha fornito faune a trilobiti estremamente interessanti, analoghe alle coeve faune che si rinvengono in Marocco nella Draa Valley (di cui il museo offre una ricca collezione). Peculiarità é il colore che questi artropodi possiedono, analogo a quello che caratterizza i precedenti trilobiti provenienti da Saint Petersburg in Russia. La matrice, anch'essa calcarea e poco compatta, permette di estrarre le delicate strutture che caratterizzano queste splendide faune. Da non perdere i Kettneraspis williamsi ed il raro Acanthopyge consanguinea (Bug X) che fanno splendida mostra di se'.

trilobiti del cincinnatiano

Bobcaygeon (Gabriceraurus dentatus) e Serie del Cincinnatiano (Isotelus)

 

Le collezioni attraversano il Devoniano del Marocco con i bellissimi e "cornutissimi" Phacopida, concludendosi con i trilobiti datati al Carbonifero del Tournaisiano del Belgio e della formazione della Lake Valley (USA) con i caratteristici Proetida Piltonia e Bollandia.

trilobiti devoniani del marocco Cancun-04.jpg

Devoniano del Marocco

 

Il museo, oltre ad offrire al visitatore una visione unica sulle stupende morfologie assunte da questi organismi, é illustrato con numerosi poster tematici in cui vengono descritte le caratteristiche del sito fossilifero di provenienza, la posizione stratigrafica, la situazione paleogeografica ed una rappresentazione artistica riproponente l'ambiente marino che caratterizzava la nicchia ecologica. Per ogni giacimento descritto sono riportati i trilobiti piu' rappresentativi ed importanti presenti nel museo; con lo scopo di completare al meglio l'informazione scientifica di questi documenti, in collaborazione con specialisti, collezionisti privati e musei, sono state inserite fotografie di esemplari non presenti attualmente nella collezione.

poster della cincinnatian series

 

I poster tematici, i diorami ed altri souvenirs si possono acquistare nello shop adiacente al museo od essere richiesti utilizzando l'interfaccia on-line presente sul sito internet del museo www.backtothepast.com.mx
Il museo é in costante aggiornamento man mano che nuovi esemplari verranno acquisiti ed integrati nelle vetrine; obiettivo principale é quello di ispirare nuove generazioni di giovani collezionisti, futuri paleontologi e far prendere conoscenza di questi antichi ed affascinanti organismi che hanno colonizzato tutti gli ambienti marini del Paleozoico per quasi trecento milioni di anni.

 

Copyright © 2009 Enrico Bonino

Back to the Past

- L'Esclusiva Collezione di Carlo Kier e il Nuovo Museo dei Trilobiti a Cancun -

di Enrico Bonino

Piramide azteca cancun messico

Il sito:

Situato non molto distante dalla zona di impatto del meteorite che colpì la Terra circa 65 milioni di anni fa, dando origine al famoso cratere Chicxulub, si trova il Museo "Back to the Past".
In un contesto paradisiaco della costa orientale dello Yucatan, lambito dal blu del Mare Caraibico e poco distante dalla cittadina di Cancun in Messico, questo museo presenta una delle più importanti collezioni di trilobiti al mondo, non tanto per quantità di esemplari (poco più di trecento specie sono visibili nelle vetrine) ma soprattuto per qualità, rarità ed interesse scientifico. Questi gioielli, provenienti da tutto il mondo, sono il risultato di anni di ricerca diretta sul terreno, acquisto o scambi da parte del proprietario del museo stesso, Carlo Kier.

Ab originem:

L'idea di partecipare alla creazione di questo museo prese inizio poco piu' di un'anno fa, nell'Aprile del 2007, quando ricevetti una email di uno sconosciuto membro associato al forum Trilobite2 di Yahoo; in essa mi venivano richieste alcune informazioni riguardo alcuni trilobiti italiani appartenenti ai generi Dolerolenus e Paradoxides del Cambriano della Sardegna. Come spesso succede in questi settori, il fatto di condividere una passione comune, avvicina le persone, e così fu. Lo "sconosciuto membro" (che si rivelò in seguito un importante collezionista di trilobiti), dopo una visita al mio sito internet www.keyobs.be/fr/ebonino mi chiese se ero interessato a fare parte dello staff che avrebbe dato origine ad un suo vecchio sogno: creare un museo sui trilobiti. Inutile dire che accettai immediatamente l'allettante proposta.

Oggi, grazie a questo primo contatto e dopo circa un'anno di intenso lavoro, ha visto la luce il primo museo al mondo dedicato esclusivamente ai trilobiti.

le vetrine del museo di cancun

Lo staff di gestione:

Il gruppo che ha dato avvio a questa particolare avventura é attualmente composto dal sottoscritto (con funzioni di disegnatore scientifico e consulenza scientifica), Carlo Kier (proprietario del museo e di una catena di Hotel lungo la Riviera Maya nello Yucatan) e Jake Skabelund (Biologo e cercatore professionista di fossili). In background partecipano attivamente specialisti come Dave Comfort, Bob Carroll, Scott Wilson per la preparazione dei pezzi, inoltre collezionisti e professionisti di tutto il mondo hanno gentilmente condiviso materiale fotografico e consigli sugli esemplari migliori da esporre e la relativa classificazione.

Grazie a quello che si definisce come "fenomeno della globalizzazione", questi appassionati di paleontologia si sono ritrovati intorno ad un tavolo, sotto il sole caliente del Messico, con l'idea di concretizzare il sogno che ogni appassionato di fossili possiede sin dalla sua infanzia, cioé creare ed allestire un museo in cui esporre al pubblico i suoi amati reperti. Oltre che ad una esposizione prettamente scientifica dei differenti reperti, particolare attenzione é stata rivolta anche alla didattica: accanto ad ogni vetrina sono visibili ricostruzioni ambientali e poster illustrativi con le descrizioni di quello che sono stati e come si rinvengono i trilobiti oggigiorno.

Di conseguenza oltre alla voglia di condividere la medesima passione, si é voluta associare un'attività di tipo prettamente culturale con quella tipicamente turistica caraterizzante la regione caraibica.

Il Museo:

L'architettura del museo si é sviluppata in parallelo alla costruzione dell'Hotel AZUL Sensatori presso la Baia di Petempich vicino la citta di Porto Morelos, circa 20 minuti sud di Cancun. La struttura possiede una pianta una forma di otto, lungo cui le pareti sono organizzati gli spazi per le vetrine, l'esposizione di poster illustrativi ed il materiale didattico. Le superfici esterne sono occupate principalmente dalle collezioni, mentre quelle interne sono dedicate ad accogliere i poster tematici, descrittivi delle varie vetrine e lagerstätten piu' importanti. Molta cura e' stata dedicata alla realizzazione dei DIORAMI che ricostruiscono le condizioni paleoambientali del Paleozoico.

Il percorso é organizzato in senso cronologico, prendendo origine dal Cambriano inferiore sino a giungere al Permiano. Per differenziare nelle vetrine i periodi che caratterizzano le faune fossili esposte, sono stati utilizzati i colori standard tratti dalla ICS (International Commission on Stratigraphy)

ingresso del museo con grandi trilobiti

L'Ingresso del Museo con i trilobiti di dimensioni piu' grandi

Un pannello illustra il relativo periodo geologico, la posizione che i continenti occupavano all'epoca e l'età in milioni di anni. Per ogni esemplare esposto viene riportato il genere e la specie di appartenenza, la formazione geologica e la località di provenienza.
Varcando l'entrata del museo, il visitatore é immerso immediatamente nell'universo del Paleozoico e dei trilobiti, accolto da colorati posters che ne illustrano la distribuzione nel tempo, l'evoluzione della vita sulla terra e come sono estratti dalla dura roccia durante le fasi di pulizia.

poster evoluzione distribuzione temporale trilobiti

Alcuni Poster

 

Immediatamente l'attenzione é catturata dalla presenza di un maxischermo su cui é proiettato un documentario che propone, in poco piu' di dieci minuti, la vita nei mari del Cambriano con l'utilizzo di ricostruzioni digitali comparabili ai piu' noti documentari sulla preistoria. Il video, creato appositamente per il museo, é stato creato dall'artista e documentarista inglese Christian Darkin. Questo film é il risultato di una lunga e paziente collaborazione che si é protratta per mesi, e che ha dato origine a questa eccezionale animazione in cui trilobiti ed artropodi del Cambriano medio dell'Utah tornano in vita con i loro (ipotetici) colori e stili di vita. Una previsualizzazione del film é visibile all'indirizzo: http://www.backtothepast.com.mx/video.html

Le collezioni che si susseguono lungo il percorso provengono dai giacimenti fossiliferi tra i piu' importanti al mondo; la scoperta di questi tesori prende avvio dal Cambriano inferiore con la formazione americana di Pioche Shale, caratterizzata dai suoi magnifici e rari Olenellida, seguono i Redliichida di Chengjiang della Cina, per proseguire con la piu' completa collezione di trilobiti esistente al mondo dedicata alla Weeks Formation (datata al Cambriano medio-superiore) dell'Utah.

vetrina weeks formation

Vetrina dedicata alla Weeks Fm.

 

Una menzione particolare deve essere fatta per alcuni esemplari presenti in questa sezione e caratterizzata dalla presenza di alcune specie uniche e mai rinvenute in precedenza, come il gigantesco Olenoides sp. "kieri", specie non ancora descritta, o la rarissima e peculiare Chiasmacantha ceratops, trilobite munito di lunghe spine dorsali disposte nella parte terminale del thorax a zig-zag. Di questo trilobite ne esistono poco piu' di 5 esemplari al mondo.

trilobite spinoso

Chiasmacantha ceratops

 

Numerosi sono anche gli artropodi non-trilobiti esposti, organismi che hanno ugualmente popolato quegli antichi mari e che risultano essere stati antagonisti ed alcuni probabilmente predatori dei trilobiti stessi. Tra di essi risaltano l'aglaspide Beckwithia typa, dalle dimensioni impressionanti per l'epoca (circa 20cm) ed un artropode, indeterminato anch'esso, di dimensioni ragguardevoli e diventato simbolo del Museo stesso chiamato amichevolmente "King-Kong". Di questa specie non ne sono mai stati descritti altri individui .

Le vetrine che seguono continuano a farci viaggiare sia nel lontano passato che in luoghi remoti del nostro pianeta, passando dalle grigie marne del MacKay Group della Columbia Britannica in Canada, agli scisti neri dell'Ordoviciano inferiore della formazione di Valongo in Portogallo, sino ai magnifici trilobiti della regione di Saint Petersburg in Russia datati all'Ordoviciano medio.

grandi trilobiti portoghesi

Trilobiti della formazione di Valongo, in Portogallo

 

Questi ultimi sono caratterizzati da un tipico colore caramello, possiedono morfologie stupefacenti ed un grado di conservazione eccezionale. Particolarmente belli sono gli Hoplolichas armati di irte spine cosi' come i cornuti Paraceraurus, simili a guerrieri medioevali. Come degna conclusione di questa sezione, ci imbattiamo in una grande lastra composta da innumerevoli exuviae appartenenti al trilobite Xenasaphus. Impressionante la quantità di esemplari presenti su questo campione che misura piu' di un metro e mezzo di lunghezza. La matrice calcarea bianca ed il colore di questi fossili danno origine ad un insieme estremamente estetico ed affascinante.

lastra di trilobiti russi

Lastra di Xenasaphus di St. Pietroburgo

 

Seguono le vetrine dedicate ai trilobiti provenienti dal Siluriano della Rochester Shale, dall'Ordoviciano della Rust formation, Bobcaygeon, Le Serie del Cincinnatiano e dalla Haragan & Bois d'Arc Formation del Devoniano inferiore dell'Oklahoma. Quest'ultima ha fornito faune a trilobiti estremamente interessanti, analoghe alle coeve faune che si rinvengono in Marocco nella Draa Valley (di cui il museo offre una ricca collezione). Peculiarità é il colore che questi artropodi possiedono, analogo a quello che caratterizza i precedenti trilobiti provenienti da Saint Petersburg in Russia. La matrice, anch'essa calcarea e poco compatta, permette di estrarre le delicate strutture che caratterizzano queste splendide faune. Da non perdere i Kettneraspis williamsi ed il raro Acanthopyge consanguinea (Bug X) che fanno splendida mostra di se'.

trilobiti del cincinnatiano

Bobcaygeon (Gabriceraurus dentatus) e Serie del Cincinnatiano (Isotelus)

 

Le collezioni attraversano il Devoniano del Marocco con i bellissimi e "cornutissimi" Phacopida, concludendosi con i trilobiti datati al Carbonifero del Tournaisiano del Belgio e della formazione della Lake Valley (USA) con i caratteristici Proetida Piltonia e Bollandia.

trilobiti devoniani del marocco Cancun-04.jpg

Devoniano del Marocco

 

Il museo, oltre ad offrire al visitatore una visione unica sulle stupende morfologie assunte da questi organismi, é illustrato con numerosi poster tematici in cui vengono descritte le caratteristiche del sito fossilifero di provenienza, la posizione stratigrafica, la situazione paleogeografica ed una rappresentazione artistica riproponente l'ambiente marino che caratterizzava la nicchia ecologica. Per ogni giacimento descritto sono riportati i trilobiti piu' rappresentativi ed importanti presenti nel museo; con lo scopo di completare al meglio l'informazione scientifica di questi documenti, in collaborazione con specialisti, collezionisti privati e musei, sono state inserite fotografie di esemplari non presenti attualmente nella collezione.

poster della cincinnatian series

 

I poster tematici, i diorami ed altri souvenirs si possono acquistare nello shop adiacente al museo od essere richiesti utilizzando l'interfaccia on-line presente sul sito internet del museo www.backtothepast.com.mx
Il museo é in costante aggiornamento man mano che nuovi esemplari verranno acquisiti ed integrati nelle vetrine; obiettivo principale é quello di ispirare nuove generazioni di giovani collezionisti, futuri paleontologi e far prendere conoscenza di questi antichi ed affascinanti organismi che hanno colonizzato tutti gli ambienti marini del Paleozoico per quasi trecento milioni di anni.

 

Copyright © 2009 Enrico Bonino


 

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